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in Pescarola

La prima guida Slow Food dedicata a Bologna

Guida storico-gastronomica di Corticella

Aprile 2022.
Abbiamo pubblicato la prima guida Slow Food dedicata alla città di Bologna, con un focus speciale sul quartiere Navile – zona Corticella.

La Guida, edita da Slow Food Editore e scritta dalla Slow Food Bologna, nasce con obiettivi precisi:

  • costruire una narrazione contemporanea e innovativa dei luoghi storici e gastronomici di uno dei quartieri più antichi della città
  • contribuire in modo concreto alla promozione di un’economia di prossimità, locale e sostenibile
  • valorizzare ristoratori, commercianti e artigiani alimentari che ruotano attorno al Mercato Ex Dazio

Un progetto collettivo e territoriale

La Guida è co-finanziata dal Bilancio Partecipativo 2019–2020 del Quartiere Navile, con il contributo di Emilbanca.

Rappresenta una delle azioni del progetto LocAL Navelli, nato per rispondere alla priorità Economia locale e primo passo verso Nutrire Bologna 2030, la food policy che Slow Food Bologna si è impegnata a costruire per la città.

Un lavoro di ricerca sul campo

La Guida è il risultato di una vera indagine partecipata, con un centro di gravità ben preciso: il Mercato Ex Dazio.

Per quattro mesi abbiamo:

  • intervistato abitanti storici e nuovi cittadini, esercenti, bottegai e studiosi
  • raccolto esperienze, memorie dirette e racconti di quartiere
  • approfondito la ricerca attraverso i saggi conservati presso la Biblioteca del Quartiere
  • raccolto oltre 30 ricette tradizionali, contemporanee e “fusion”, grazie agli avventori del Mercato e al lavoro dell’Ufficio Reti e Lavoro di Comunità del Quartiere Navile

I veri protagonisti? Le persone che abitano e vivono Corticella ogni giorno.

Perché una guida storico-gastronomica su Corticella?

L’idea di una guida interamente dedicata al quartiere nasce da una constatazione semplice e scomoda:
nonostante la sua ricchezza storica e gastronomica, Corticella non era raccontata da nessuna delle nostre “chiocciole”.

Non abbiamo trovato una testimonianza visibile dell’impegno di Slow Food a sostegno di ristoratori e produttori che, con etica ostinata, lavorano ogni giorno per garantire un cibo buono, pulito e giusto.

Eppure, attraverso:

  • il Mercato Ex Dazio
  • il nostro Hub di Innovazione Rurale all’Istituto Serpieri
  • i numerosi eventi del progetto LocAL Navelli

abbiamo conosciuto a fondo la biodiversità culturale e gastronomica del quartiere e il suo straordinario tessuto associativo.

Da qui la domanda naturale:
perché non iniziare a portare la chiocciola dove ancora non è arrivata?