Mela Rosa Romana: verso il Presidio Slow Food

7 luglio 2024. Stiamo organizzando una Tavola Rotonda con gli operatori del settore agricolo e gastronomico dell’Appennino Bolognese sulla Mela Rosa Romana, per verificare la possibilità di inserirla tra i Presidi di Slow Food.

La Mela Rosa Romana è un frutto antico, ricco di storia e sapore, che merita di essere protetto e valorizzato. Il suo riconoscimento come Presidio Slow Food è un’opportunità per le comunità locali e per l’economia dei territori appenninici. Vuoi scoprire come? L’invito è aperto a tutti.

  • Tavola Rotonda | Mela Rosa Romana: verso il Presidio Slow Food?
  • Sabato 20 luglio alle ore 11.00 presso la Sala Guidotti, Municipio di Camugnano in P.zza Kennedy

Partecipa anche tu: iscriviti subito >> bologna@network.slowfood.it

Che cosa è un Presidio?

Un Presidio Slow Food nasce con l’obiettivo di salvaguardare prodotti tradizionali a rischio di estinzione, promuovendo pratiche sostenibili e rispettose dell’ambiente. La creazione di un Presidio Slow Food è un processo complesso che richiede tempo, dedizione e collaborazione tra diverse parti interessate. Tuttavia, i benefici in termini di conservazione della biodiversità, promozione delle tradizioni locali e sviluppo sostenibile sono enormi.

Le fasi di creazione di un Presidio Slow Food

  1. Identificazione del prodotto
    Il primo passo è individuare un prodotto alimentare locale che sia in pericolo di estinzione o che rappresenti una tradizione unica e preziosa. Questo prodotto deve avere una storia, una tecnica di produzione particolare e una connessione profonda con il territorio. Dopo alcune valutazioni preliminari e vista la corposa documentazione prodotta per la filiera, la Mela Rosa Romana è la candidata ideale.
  2. Coinvolgimento della comunità
    La creazione di un Presidio richiede il coinvolgimento diretto di produttori locali, agricoltori, artigiani alimentari. Questi attori chiave devono essere interessati a lavorare insieme per migliorare la qualità del prodotto e garantirne la sostenibilità. Ed è quello che stiamo cercando di fare attraverso i nostri incontri sul territorio.
  3. Studio di fattibilità
    Il nostro esperto agronomo, dott. Roberto Genovesi, potrebbe condurre uno studio di fattibilità per valutare la sostenibilità del progetto. Questo include l’analisi delle tecniche di produzione, l’impatto ambientale e le potenzialità di mercato del prodotto. A partire ovviamente dall’egregio lavoro già svolto dal Progetto Filiera e dall’Associazione della Mela Rosa Romana.

Se tutto questo dovesse andare a buon fine, verrà redatto un disciplinare di produzione: un documento che stabilisce le regole e le tecniche che i produttori devono seguire per garantire la qualità e l’autenticità del prodotto. Questo disciplinare è fondamentale per mantenere gli standard del Presidio.

Da dove nasce questa iniziativa?

L’iniziativa nasce dopo aver partecipato ad alcuni incontri sul territorio e dopo aver ascoltato le diverse voci dei produttori, delle associazioni e dei consorzi; si inserisce nell’intervento n. 11, Progettazione e realizzazione di iniziative di valorizzazione dell’enogastronomia e della produzione agroalimentare del territorio del più ampio progetto Camugnano Borgo Collaborativo. Attraverso questo intervento, Slow Food Bologna come soggetto attuatore e in collaborazione con il settore agricolo e gastronomico locale intende:

  • costruire un ecosistema socio-tecnico-economico che guardi al cibo buono, pulito, giusto come driver per il futuro;
  • realizzare iniziative per la tutela e valorizzazione della cultura immateriale;
  • realizzare azioni di cooperazione interterritoriale per individuare e promuovere produzioni di eccellenza.

Per saperne di più, clicca qui.

Il progetto Camugnano Borgo Collaborativo

Il progetto “La rinascita del borgo storico del Poggio. Un’esperienza di abitare diffuso e collaborativo a Camugnano” è finanziato attraverso la Missione 1 – Digitalizzazione, innovazione, competitività e cultura, Component 3 – Cultura 4.0 (M1C3), Misura 2 “Rigenerazione di piccoli siti culturali, patrimonio culturale, religioso e rurale” Investimento 2.1: “Attrattività dei Borghi storici” dal Ministero della Cultura a valere su fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Scopri il progetto qui.